Mare mare mare, voglio studiareeeeee (cit.)

Sabato pomeriggio sono stata al mare per la prima volta nel 2010. Ci sono andata alle 5 perché è l’ora migliore: l’acqua è pulita, niente bambini che sguazzano e sgrizzano, il sole non è troppo alto e ci si può esporre senza paura, però asciuga comunque. Ci sono andata armata di:

  • asciugamano (ovvio)
  • libro da leggere (The witching hour, che ci sta una favola, per ora)
  • lettore mp3
  • auto (sì, vivo vicino al centro e il mare non mi è lontano, ma vicino a casa mia non ci vado. Non perché sia una tipa alternativa, ma non so perché vicino a Truzzopoli l’acqua è bassa, zozza e piena di idioti che giocano a racchettoni, palla, rincorrersi e anche piena di vucumprà che non sarebbero fastidiosi se non fossero così tanti)

Un paradiso. Non credo che beccherò mai più una combinazione così perfetta di: acqua (cavalloni, pulita, temperatura perfetta), spiaggia (non vuota ma non piena, con gente che ha voglia di rilassarsi e basta – e i giocatori di pallavolo hanno una buona mira) e sole (la luce non era tale da costringermi a portare continuamente gli occhiali da sole, sono incredibilmente fotofobica). Se mi fosse venuta fame o sete, uno chalet era ad uno sputo. Mi sono fatta il bagno (lungo e rilassante come piace a me), poi mi sono messa ad essiccare, con il libro in mano, il lettore a basso volume. Di vucumprà quassù ne arrivano pochi (ti devi fare tutto-tutto-tutto il lungomare nord della costa, e quando sei così pieno di roba neanche te ne va) se non nessuno. ‘Na pacchia, anzi, un idillio. E dire che era sabato.

Ovviamente sono giorni che dovrei studiare ma di cominciare non ne ho voglia. Proverò a cominciare oggi pomeriggio. Così intono la litania dello studente:
Voja de studià sardeme addosso (che me sposto)

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3 thoughts on “Mare mare mare, voglio studiareeeeee (cit.)

  1. Approvo il cambio di skin (molto dark). Mare mare mare anche no, io ODIO il mare. Bello di sera, con passeggiatine e sguardo all'orizzonte; amo strafogarmi di pesce ai ristorantini e scassarmi di bianco del luogo ma di fare la lucertola non se ne parla proprio. Le mie vancanze al mare consistono sempre in: ombra, carte, cruciverba, libro, musica e NO, NON VENGO AL SOLE buttato qua e la ai vari richiedenti. Abbasso l'abbronzatura!!! (però t'invidio la pace…)

  2. Witchblue, l'esposizione stile lucertola non piace granché manco a me, perché 1) mi acceco (d'estate devo girare quasi sempre con gli occhiali da sole), 2) sudo, 3) mi annoio, 4) mi scotto. Però dopo un bel bagno con tanto di bracciate, una mezz'oretta in acqua e sei un po' stanca, stare stesa alla luce del sole per asciugarsi (non m'è mai fregato granché dell'abbronzatura, anche perché puntualmente mi scotto – anche se appena divento una tonalità più scura e la gente dice “oh te si abbronzata eh?”), magari a quell'ora che il sole non è alto e s'è alzata la brezza, è magnifico. Poi conta che ero sola quindi andavo e venivo come mi pareva, quello fa tanto.

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