Passeggiata sotto la neve

Mai vista tanta neve a Cvt. Per questo ho deciso di fare un giro nella piccola bufera senza ombrello perché sono un’imbecille, chiaramente. Inutile dire che se fossi stata ferma sarei diventata indistinguibile da un pupazzo di neve in meno di 30 minuti. Comunque, ho girato con una faccia meravigliata per la città ovattata, il silenzio rotto solo da:

  1. occasionale macchina
  2. occasionali bestemmie e maledizioni dei poveracci che dovevano andare a lavoro
  3. occasionali “negneeeeeee” (= nevica)… no, okay, ammetto che avrei voluto che fosse così
  4. occasionale famigliola + bambini ridacchianti
  5. occasionale shtubbeto da parte di adulti

Sono anche andata al mare, la spiaggia coperta di neve e il mare indistinguibile dal cielo se non fosse stato per le onde. Passando in piazza prima di arrivare al lungomare, però, ho incontrato loro.

bambini che fanno un pupazzo di neve
A guardarli sembrava di vedere una striscia dei Peanuts.

La madre mi ha guardato un po’ strano quando le ho chiesto se potevo fare una foto ai bimbi al lavoro e ho esternato il mio stupore. Mai nella mia vita avrei pensato di vedere dei bambini che facevano un pupazzo di neve a Cvt, anche se la Belva I ci ha raccontato tante volte delle sue corse sui bob dalla salitona (che col bob si trasforma in discesona, così ripida che il marciapiede ha perfino le scale) in fondo alla via.
Alla fine sono andata in biblioteca a scroccare una bevanda calda a poco e il calore. Girando per gli scaffali ad accesso libero cerco qualcosa da leggere; girello girello lamentandomi della scelta della narrativa a dir poco oscena (o meglio, ma dove razzo sono i libri nuovi?) e quasi mi decido per Il mio secolo (Mein Jahrhundert) di Günter Grass quando noto…

LUI!!!!

La talpa di Le Carré. Non c’è niente di strano, oggettivamente, l’originale risale al 1973 e infatti questa è una traduzione del 1975, quindi ci può stare tranquillamente nella biblioteca comunale… ciò che lo rende incredibile è che dopo aver visto il film con Belva avevamo deciso di comprare il libro, per la generale regola che se un film è bello, il libro sicuramente lo sarà di più. Stavamo quasi per comprare una delle vecchie edizioni su IBS o su Amazon perché sicuramente se fossimo andate in libreria avremmo trovato sicuramente un libro a copertina rigida ristampato di recente a prezzi indecenti. E invece eccolo lì, disponibile aggratis. Lo chiamo un colpo di fortuna anche se so benissimo che se avessi guardato martedì prima dell’esame nello stesso scaffale l’avrei comunque trovato.

Adesso vediamo se è bello, ho letto le prime due pagine poco fa e mi sembra già promettente.

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6 thoughts on “Passeggiata sotto la neve

  1. Beh, gran film. Un po’ lento e non sempre ben concatenato nei contenuti ma quello che mi ha colpito, più che la trama in sé (non si capisce alla fine come Smiley riesca a sgamare la vera talpa, visto che tutti e 4 i colleghi avevano delle magagne, chi per ingenuità chi per malafede) era l’ambientazione, ricostruita benissimo, e soprattutto il contesto, che è tutto riassunto nella festicciola di Natale in cui i meglio spioni d’Inghilterra sembrano Fantozzi e Filini e i loro colleghi.

    Ah, l’altro ieri ho fatto una palla di neve. Erano tipo 26 anni che non ne facevo una.

    1. Io avevo capito subito chi era la talpa, ma solo per la scelta dell’attore (pare pare quel Colin Firth, ma è un attore niente male), e che detta talpa era anche fernucch’ (per quello Prideaux gli spara a fine film), non so perché. Lì per lì mi pareva d’aver capito perché la talpa era lui ma adesso sinceramente mi sfugge. È un altro motivo per cui il libro mi attira.
      Comunque a creare confusione secondo me è il fatto che il film si basa tanto sugli sguardi, sui colpi d’occhio, sugli stacchi e sulle immagini, per questo a fine film sono uscita dalla sala affermando: o il romanzo o la sceneggiatura devono essere stati scritti da una donna, perché c’era un grande uso del sottinteso. E infatti…

  2. “imbecille” non rende abbastanza l’idea. cmq anche da noi i libri nuovi non esistono, mi sono ridotta a leggere tolkien. non so se mi spiego (e ancora non nevica).

    1. Guarda, ho avuto anche io la tentazione di darmi a Tolkien. Poi ho visto Grass e in seguito Le Carré, fortunatamente.
      Da noi esistono, il problema è che non so dove siano (e per la scelta che abbiamo negli scaffali ad accesso libero, penso che il libro più nuovo risalga al 2000, se non si esclude qualche paperback da quattro soldi del 2007-8).

      1. no io non intendevo così vecchi, da noi i libri vecchi devono essere più o meno di novembre, il che è lo stesso un problema perché ormai li abbiamo letti tutti.

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