Avstron e il vestito di capodanno

C’era una volta una piccola Avstron che andò a comprare il vestito per capodanno.
Avstron era un po’ preoccupata perché era ingrassata di qualche chilo durante le feste, e quindi si preparava ad uno stillicidio alla cui fine, era certa, avrebbe scelto pantaloni e top.
Entrò in un negozio, ma c’erano pochi vestiti, e tutti con l’area seno già imbottita. Ora, praticamente nessuno andava bene per il fisico di Avstron, una formosa clessidra, un po’ appesantita e un po’ provvista di un seno abbondante che rende completamente impraticabile la via dei vestiti senza reggiseno.
Comprò tuttavia una maglietta everyday e una cintura in ecopelle.
Andò in un altro negozio. Questo negozio era assai gradito ad Avstron, innanzitutto perché mesi prima aveva comprato un giubbino rosso caramella col pelo che amava moltissimo e si metteva solo per uscire, e soprattutto perché detto negozio aveva le taglie francesi.
Per chi tra i carissimi lettori non lo sa, le taglie francesi sono una cosa bellissima, perché per convertirle alle taglie italiane basta aggiungere 6. Per cui, una 38 sarà una 32, una 42 sarà 36, una 44 sarà 38, e così via. Potete immaginare che magnifico brivido provava la piccola Avstron nell’infilarsi in una 38, che di fatto è una 44, ma a chi importava?
Tale negozio, vuoi per i saldi interni, vuoi per la vicinanza alla fatidica data, era pieno. Pieno di portatrici di doppiaics che si provano vestiti, pieno di icsipsilon che desiderebbero la morte piuttosto che stare lì, salvo essere felici nel vedere un vestito un po’ zoccolo addosso alle proprie dolci metà.
Avstron si fa spazio tra dette ragazze, e va a provarsi un vestito che dimostrerà di avere il problema di tutti i vestiti che sul resto del corpo le stanno bene: non ci entrano le tette.
Dentro il camerino, lasciato da una cliente un po’ meno educata – o forse sconvolta, vista la taglia – c’era un bel vestitino taglia 38 (che ricordiamo essere in realtà una 44). Esattamente la taglia di Avstron!!! Ed era esattamente come piaceva ad Avstron.
Così Avstron se lo provò, pronta ad una delusione. Era effettivamente strettarello, ma non stretto, ATTILLATO. Avstron si guardò e non credette ai suoi occhi. Le stava… bene?
Si provò la cintura in ecopelle che aveva comprato poco prima. Perfetto.
Si mise in punta di piedi per simulare i tacchi. Bello.
Scovò e provò la 40 (che era una 46). Non le stava bene come la magica 38 (44).
Andò a pagarlo: 12 € anziché 25, perché non lo sapeva, ma era pure scontato insieme a tutti i vestitini un po’ zoccoli.
Felice e stupita, Avstron si fece felicemente infinocchiare a comprare un coprispalle abbinato. Alla fine, pensò, non compro quasi mai vestiti, e ne ho solo uno di coprispalle!
Fu così che Avstron si comprò il suo vestito, incrociò le dita perché il 31 appaia altrettanto bello, e anche diverse cose che desiderava da tempo.

Buone Feste,

Avstron

(che vi scrive con detto vestito addosso)

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5 pensieri su “Avstron e il vestito di capodanno

  1. Complimenti per riuscire a entrare nella roba di tally weijl, io ho preso una maglietta una volta e per mettermela devo sempre tirarla perché si allarghi un po’.

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