Che cazzo faccio?

L’altro ieri ho avuto la conferma definitiva e tecnica di qualcosa che in realtà sapevo già da tempo. Non posso laurearmi ad aprile. E vi dico la verità, ci speravo pure perché farlo mi avrebbe costretto ad uno sforzo titanico di studio-tirocinio-tesi. Una cosa che non è fisicamente possibile, ma che in teoria si poteva fare. Poi ci si sono messi gli esami con la loro struttura a rendermi impossibile combinarli in modo da riuscire a farli in una sessione. Cioè, prima, se tutto fosse andato come doveva (es. se fossi riuscita a fare tutti i parziali di tedesco 2 prima di Natale) avrei potuto finire ad aprile. Ma una delle due prof ha messo il parziale il 29 gennaio, dopo il primo appello scritto della sessione vera e propria (storia lunga spiegare perché si può fare). La vecchia me sarebbe stata un po’ felice perché a luglio va benissimo: avrei avuto la possibilità di studiare meglio, di prendermela comoda, di fare bene la tesi, di fare un sacco di cose. Tanto la specialistica la comincerei comunque a settembre.

E un tantino di me pure è un po’ contento. Il resto di me si sente una merda, anche a causa dell’altro tantino di me.

E mi fa incazzare. Mi fa incazzare perché io voglio andare via questo posto. Ora che non ho più paura di fare le cose, vorrei uscire, dalla città, dal Paese. Voglio andare all’estero, fare esperienze, andare via da un posto dove una cosa come Berlusconi sia possibile. Non la voglio buttare sul politico, voglio buttarla sul CHE CAZZO CI STO A FARE QUI e sul non sapere CHE CAZZO CI VADO A FARE ALL’ESTERO.

Sto cattiva, cattiva per un sacco di cose. Non riesco ad uscire, non riesco a studiare, non riesco a fare un sacco di cose. Un giro in città mi fa male perché so che così a piedi o in bici dalla città non posso uscire, e la macchina la devo riportare a casa ad un certo punto. E d’altronde non sapendo le strade, né i posti dove andare, dove posso andare? Vorrei piangere e urlare ma in realtà non riesco a farlo, tratto male i miei familiari perché sono nervosa, e poi vedo la gente intorno a me: una mia amica s’è uccisa, due mie amiche hanno una malattia autoimmune, un’altra cerca lavoro e non lo trova. C’è chi sta peggio, insomma, io ancora sto studiando, e mi piace quello che faccio, e vorrei farlo per tutta la vita. Vorrei avere tutto subito e non posso averlo tutto subito. Sempre che poi, anche se mi starebbe bene averlo facendomi il culo, chi me la dà la certezza che dopo essermi fatta il culo che quel tutto, o anche una parte io possa averla? Io non sono credente, si vede, no?

Alcune delle persone che conosco vanno via, alla loro università specialistica, o a fare l’au pair, insomma, vanno.  E io sto ancora qua.
Ieri ho fatto 15 km di passeggiata. 8 li ho fatti in compagnia, ma gli altri 7 li ho fatti perché sono arrivata a casa e NON VOLEVO ENTRARE IN CASA (a fare cosa?). Così ho ricominciato a camminare, anche se era notte.
Vorrei uscire, stasera, ma in periodi così mi pare che tutti mi evitino o che non vogliono stare attorno a me.

Guardo la ferrovia con un’ansia, perché vorrei prendere un treno e andare via. Ma che vado a fare, d’altronde?

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3 pensieri su “Che cazzo faccio?

  1. Vorrei darti qualche buon consiglio, ma non ne ho neanche uno, d’altronde se ce li avessi li avrei già dati a me stessa da un bel po’ di tempo.
    Scusa, ma stavolta non ho proprio niente di intelligente da suggerirti.

  2. Se vuoi andare via da questo Paese per fare esperienza allora VAI! Ma vai per poi tornare qui, perchè in caso contrario significa solo scappare, scappare da qualcosa che non ti piace senza affrontarlo e non è decisamente da te. Te lo dice una che nonostante sia alla ricerca costante di un lavoro da quasi 2 anni senza ottenere risultati, ancora non si arrende e ci crede ancora in questo Paese, credo ancora che le cose possano cambiare e migliorare. Ma per migliorarle o bisogna restare qui,resistere e lottare oppure bisogna andare all’estero e poi tornare qua migliori di prima e portare con sè l’esperienza maturata. Pensaci bene a quale dei 2 motivi ti spinge a volertene andare, anche se conoscendoti non credo proprio tu voglia scappare. Non sei così e non lo sarai mai
    (ok dovevo scrivere un commento e invece ho scritto un post)

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