Red fox

Abbiamo visto questa bellezza andando verso le Piane di Castelluccio.
Crediamo fosse una neomamma, per via delle mammelle belle grosse e anche del fatto che mangiava come un maiale senza portarsi via niente (non sembrava particolarmente incinta, e Ale sosteneva di aver sentito rumori strani che potevano venire dai pupattoli nascosti lì vicino).

Non particolarmente timida, solo un po’ diffidente. Non è mai rimasta a meno di 2 metri per più di qualche secondo.

Bellissima. Già sia io che Ale siamo innamorate dei canidi non addomesticati, figurarsi poi vederla così da vicino, in modo così inaspettato.

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Adesso mi metto a studiare, perché di giorno è impossibile, tra i lavori e sto accenno di sole che mi fa venire voglia di cazzeggiare e basta.

Montagna

Weekend in montagna, sono tutta rotta, però…
Però i Sibillini sono i monti più belli che esistano. Dolci e pazienti, a differenza delle Alpi.

dein goldenes Haar Margarethe,

dein aschenes Haar, Sulamith…
                          Todesfuge, Paul Celanto

Formattescion

Finalmente ho fatto la formattazione al computer, sebbene Zz l’avesse sconsigliata, ma lui ovviamente non capisce che questo computer la brama perché la nostra incapacità di buttare le cose si applica anche allo spazio virtuale… Dopo qualche momento di panico (l’unico computer in circolazione mi sa che ha il cd di installazione in due cd, uno col sistema operativo, uno con la rava e la fava dei driver e dei software) ci siamo riuscite, tra un morso di kebab e l’altro. Si ringrazia E. per il sangue freddo e soprattutto la sua expertise 😀 E ovviamente, grazie anche di tutto il resto.

ps. mi sento anche di affermare che l’impassibile presenza di Chicca – il mio cane – è stata decisiva per la buona riuscita della nostra impresa.

Let’s go

In occasione di un litigio con una amica, mi sono resa conto che abbiamo dei canali con le persone, canali che ci permettono di riavvicinarci. Il tempo passato insieme, in modo utile, costituisce una galleria dentro di noi. È per questo che temiamo che ci feriscano; più una persona ci conosce, più questa galleria va nel profondo.

Aulin…

… no, non ho il mal di testa, anche se mi sta per venire… è solo quella festività importata per bambini comunemente detta Halloween! Ogni anno ad ottobre è la stessa storia: che facciamo per Halloween?
Io so solo una cosa: NIENTE discoteca.
La discotecara ribatte: E la festa no che mi sono rotta!
(Ok, allora noi la facciamo e tu vai a ballare!) Ma certe cose non si possono dire…

Ci sarebbe la festa giù a Corinaldo ma non sta bene a quella che lavora perché stacca troppo tardi, e noi andiamo su insieme alla famiglia di una della cosca 

(beh, a Corinaldo non ci sappiamo arrivare, e allora? :P). 

Si potrebbe vedere se le va di venire giù da sola appena stacca, ma magari per quell’ora non ha senso fare un viaggio simile…

Meditazione zen: ohmmmmmm

Idee, internauti che finite qui per caso?

La festa proprio no, eh?

Si ringrazia http://iodellavitanonhocapitouncazzo.wordpress.com/ per l’immagine. @Liuk, se non sei d’accordo che stia qui, commenta pure, la tolgo subito!

Terremoti


Stanotte verso le prime luci dell’alba – vai tu a sapere che ora era – mi sono svegliata di colpo; a parte il colpo che mi sono presa a causa del gatto che era davanti alla finestra ed i rumori di fuori, pareva fossero entrati i ladri… il cane ha abbaiato e di lì non ho potuto più dormire. Suona il telefono nella notte: è Belva 2 (sorella II) che chiama tutta preoccupata per sapere se stiamo tutti bene; c’è stato il terremoto, ed anche piuttosto forte per svegliare me.
Poi comincia: mio padre che scarabattola in giro per casa, la sveglia messa a tutto volume, l’amica che risponde alle 6 di mattina ad un messaggio di mezzanotte, la conseguente risposta, la risposta alla risposta e la risposta alla risposta della risposta; messaggino per avvisare una terza amica. Angoscia da terremoto, troppo caldo e troppo freddo a sbalzi. Successivo smadonnamento. Rinuncia totale al sonno, considerazione sul se dedicarsi ad improbabili passatempi (picco di improbabilità: ricamo e progetto di romanzo che mi aspetta lì), pensieri vari (libro in arrivo, crampo al piede, ultime punture di zanzara).

Terremoto a parte, ecco come perdere una notte di sonno.

{Comunque il terremoto (scala 4,6 Richter, sussultorio, piuttosto profondo) ha spaventato molte persone ma non ha fatto troppi danni.
Una cosa curiosa? Esattamente 12 anni fa un altro terremoto ha squassato Marche ed Umbria. Maggiori informazioni}

Mercato

Tutte le volte che vado al mercato mi rendo conto che Leopardi aveva ragione su una cosa. Il passato lo vediamo decisamente filtrato dalla nebbia del ricordo. Infatti, tutte le volte, mi ricordo troppo tardi cosa mi spinge ad odiarlo profondamente e ci vado. Mi ricordo solo dei colori, dei prezzi abbordabili, del fatto che questo o quel sabato ci ho trovato uno dei miei capi preferiti, etc. Il mio cervello tende ad ignorare la gente (argh!) che lo riempie, il caldo soffocante pur essendo all’aria aperta (ancor-più-argh!) e tutti gli inconvenienti del caso – tipo che quando ci vado mi sento sempre terribilmente brutta e preferirei dormire piuttosto che stare a guardare i vestiti. L’unica cosa che è esente da questa depressione è l’acquisto di scarpe e ciabatte.

Fortuna che arrivato l’inverno tornano le moppine… anche le mie a forma di scimmia

Stick out your tongue!

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Quando la moppina è involontaria!