FYI di Natale

 

10686900_10205061420472270_4370610594247867630_nSe un marchigiano vi parla di/offre del frustingo, adesso sapete che questo è il suo aspetto medio.

Non è neanche male di sapore, ma l’aspetto… parliamone.

(perdonatemi questo post a quest’ora di notte, ma alle 6 di mattina del 26 dicembre ho sentito bisogno di illuminare chi non sa)

Annunci

zuppa alla nordica for dummies

Allora dopo taaaaaaaaaaaaaaanto tempo, ma tanto tanto, oggi finalmente è piovuto.  La sottoscritta aveva voglia di zuppa. Veramente aveva voglia di carne, ma non c’era e l’affettato mi disgusta.

Ed ecco come si fa la zuppa che mi sono appena scolata.

Prendete dell’acqua, meglio se quella del rubinetto, dura come il marmo. Mettete il sale. Buttate via dell’acqua (col sale dentro) perché ti pare troppa. Mettete olio. Prendete le spezie. L’olio è poco, mettete altro olio.

Mettete troppo olio. Guardate gli ingredienti del dado istantaneo. Mettete aglio in polvere, cipolla disidratata, pepe nero, erba cipollina e una spruzzata di curry.

Ora ecco la vostra porcata da mettere sul fornello. Portate a ebollizione notando che la ratio condimento/acqua è troppo sbilanciata dalla parte del condimento. Questo e il curry sono il motivo per cui la zuppa si chiama “alla nordica”. O alla ceca (nel senso della repubblica).

Mettete dentro dei filini all’uovo.

Non sono abbastanza. Mettetene un altro po’.

Pensate che adesso l’acqua è troppo poca per i filini, quindi aggiungete dell’acqua MENTRE sta bollendo. (I win at cooking)

Passano i minuti richiesti.

Zuppa è fatta e finita.

Scottatevi la lingua.

Portate la zuppa in salone e mangiatela su una scrivania o su un tavolino da caffé. Spazzolatevela.
Rendetevi conto che cucinare non fa per voi.

Tentate di ignorare lo sguardo incuriosito di vostra madre che ha visto il casino.

Piangete per la ritenzione idrica e desiderate che ci fosse stata semplicemente della carne avanzata.

meddling

Passata a miglior vita la nonna paraninfa, ecco una lista di persone che pensano, con tutta la buona fede del mondo, che dovrei trovarmi un ragazzo:

  • mia sorella mezzana (la maggiore no)
  • mia madre
  • mio cugino
  • il ragazzo di una mia amica (che pensa che dovrei entrare nel “giro dell’uccello” e ha le idee tutte strane sul fatto che però dovrei trovarmi due o tre ragazzi non troppo seriamente perché così se li lasci non ci rimani troppo male e comunque sostiene che dovrei trovarmi uno con gli occhi azzurri perché ce li ho azzurri pure io e quelli con lo stesso colore degli occhi vanno più d’accordo.)
  • la guardia notturna che ho incontrato per caso ieri sera mentre tornavo a casa a piedi da sola dalla bolgia di tende e carne umana in spiaggia (povero però lui lo diceva senza sapere niente)
  • e diverse altre persone

Posto che chiaramente non mi straccerei i capelli se succedesse… ma i cazzi vostri no eh?

Secondo me è lo spirito della nonna che, da brava testarda che è sempre stata, sta manipolando la gente per farmi pressioni.

Seriously, people.

P.S. Buon Ferragosto, anche se è quasi finito.

Reminiscenze delle superiori

Die Völkerwanderungen: in italiano si riferisce alle invasioni barbariche, ma letteralmente dal tedesco si traduce “migrazioni di popoli”. 
Tanto per farvi capire le pugnette che si deve fare un traduttore su una singola parola:
Tradurlo “invasioni barbariche” sarebbe uno shift semantico non da niente: da una parola neutra ad una che invece ha un significato negativo.
Tuttavia il dilemma rimane: tradurlo con migrazioni di popoli sarebbe scorretto, perché la gente non capirebbe a che si riferisce.

Chiedi la soluzione al professore e lui ti dirà, puntualmente: dipende dal contesto.
Il mio migliore amico è il contesto. Vivo in un mondo relativo. La verità cambia con il testo. Niente è prefissato. Io posso passare a leccare il culo ad una azienda in un testo al dirne peste e corna in un altro.
Tutto ciò che rimane al traduttore è la libertà traduttiva che si prende: è l’unico modo per affermare la propria individualità.

Poi c’è il fatto del punto di vista incredibilmente non NPOV dei romani, ma questo dà fastidio solo a me perché sono una wikipediana.

In una nota personale, questa settimana mi pare di aver fatto SOLO tedesco.
E me ne sono innamorata di nuovo!

Vediamo quanto tempo ci metto a tornare ad odiarlo…

Ps. In realtà la risposta al quesito rimane abbastanza semplice: optare per una estensione in “Le migrazioni delle tribù germaniche”. Però…

tricche e ballacche

Tra tricche e ballacche è un po’ che non aggiorno il blog. Gli ultimi scandali sono che:

  • Per chi non lo sapesse ancora, ho ottenuto la borsa di studio Erasmus ed a settembre me ne vado in Belgio per 6 mesi
  • Wikipedia collabora con facebook. Grazie a voi diventerà un ammontare di spazzatura. 
  • comincia il ballo della morte (aka la sessione estiva)

Basta, mi sono rotta le scatole.
Auguri e figlie femmine.