Glücklicherweise UniMC

(fortunatamente UniMC)

Mi sto – forse – acclimatando a Macerata. Mi fa incazzare quasi tutto. Ma sto cominciando a pensare che cominciare la magistrale lì sia stata un’ottima idea.

Prima di tutto, non devo cambiare troppo le mie abitudini. Non credo che sarei riuscita a concentrarmi sulle lezioni come sto facendo ora se avessi dovuto cercare una stanza o un appartamento, cucinarmi, e tutte quelle cosettine che devi fare quando vivi da sola. Mi ci è voluto un sacco di tempo per adattarmi quando ero in Erasmus, e lì avevo avuto qualche giorno per familiarizzare con la città, la lingua, e tutte le cosettine che devi imparare per costruire una routine efficiente prima di cominciare le lezioni. Ovviamente molte delle problematiche non si porrebbero a Bologna o Modena, ma è vero che l’organizzazione di una routine è complicata, specialmente quando stai cercando di seguire lezioni. Questo ammesso e non concesso che io trovassi una sistemazione decente, conoscessi la città.

Invece:

    • Macerata la conosco… più o meno.
    • So come funziona la burocrazia a MC
    • Conosco alcuni professori ed il loro modus operandi
    • Le lezioni sono interessanti, complesse ed incredibilmente appassionanti se le compari alla triennali. Adesso sì che capisco perché siamo quarti in Italia, dietro solo alle SSLMIT e Modena.
    • Sto risparmiando: le mie spese si limitano al cibo e i libri, visto che le tasse le pagano i miei, e non devo pagare l’affitto e robe simile.
    • Le classi sono più piccole che alla triennale e sono fatte di gente davvero interessata allo studio delle materie (a parte linguistica ma ormai mi sono arresa all’idea che la linguistica piace a pochi).
    • I miei compagni di classe sono veramente intelligenti. FOTTUTAMENTE INTELLIGENTI. Specialmente gli studenti Erasmus/stranieri.
    • Il curriculum comprende traduzione e interpretariato. In altre avrei dovuto scegliere, e non ero ancora decisa tra le due.
    • c’è un certo dislivello tra triennale e magistrale, quindi se riesco a passare qualche esame avrò meno problemi ad adattarmi ad altre università.

Problemi:

  • sono pendolare. Essere pendolare sulla Civitanova-Albacina è piacevole più o meno come prendersi un pugno ad una tetta
  • MACERATAAAAA = ARGHHHHHHHHHH (ripetete con me: “MACERATA = ARGH”)
  • non sono laureata quindi a parte i parziali non posso fare esami prima di maggio
  • sono in un limbo psichico perché sono ancora studentessa triennale ma lo sono anche magistrale
  • ho perso una settimana di lezioni. Non si perde mai la prima lezione di un corso. Contiene informazioni vitali su esami/parziali/corso/attività/libri da comprare/sticazzi
  • non so se passerò mai quegli esami e se detti esami mi verranno riconosciuti almeno un tantino quando mi trasferirò

Note varie ed eventuali, degne dei miei post migliori:

  • il libro esce il 30 ottobre 😀
  • scrivere una prefazione è DIFFICILE
  • […]
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Nota: non andare a cene in cui ci sono troppi invitati che si conoscono fra di loro meglio di quanto conoscano te.
Detto anche: ragione per trovarmi un ragazzo n. 10.

Inviato da smartphone

La ragazza, la borsa, i navigatori e le FS

Sono due giorni che faccio la spola tra la cittadella e il capoluogo di provincia per fare dei test linguistici. Ieri è stata la prima volta che ho viaggiato in treno da sola, senza nessuno ad accompagnarmi. Riderete ma per me era la prima volta completamente da sola.
Comunque, viaggiare in treno rivela le mie ansie. Continuavo a sbirciare di fuori ad ogni fermata cercando di capire se avessi preso il treno giusto, se fosse ora di uscire (stamattina il treno non diceva le fermate O.o). La cosa buona è che la linea fa spola tra due città piuttosto grandi e le fermate intermedie erano minuscole, quindi capivo che si stava arrivando perché la gente si alzava con l’aria preoccupata e cominciava ad accalcarsi verso la porta.
Ieri ero munita di:

  • sorella che mi attendeva alla stazione
  • navigatore
  • n° 2 cellulari con navigatore

Mi avvio con la Belva smadonnando mentalmente ogni volta che vedevo una salita (‘rata merda ‘rata merda ‘rata merda e i vostri monti, pistacoppi che non siete altro!) e girandomi indietro per fissarmi i punti di  riferimento. Tutta tesa per un test con esercizi di cui avevo già fatto versioni più difficili, abbastanza semplice, fatto in poco tempo. Una cosa buona, c’era il leggendario prof del primo semestre. Pensavo che non l’avrei rivisto più, almeno fino a maggio.

Stamattina mi sono svegliata ad un nonorario (i nonorari sono quelli prima delle 9, che non esistono né dovrebbero esistere durante i periodi di veglia. Sono awful-presto) per prendere il treno ad un nonorario un’oretta dopo.  Avrei dovuto essere con la Belva ma Oncologia è la sublimazione della sua ipocondria, per cui l’ha saltata. C’era un ragazzo in treno che s’era assopito, il ciondolare della sua testa era ipnotico, ma io avevo Blood Canticle da finire. Rifaccio la strada senza sforzo (sforzo di memoria, perché le salite lo sono eccome) e mi presento lì. Al test c’era un numero assurdo di persone, per cui ho dovuto aspettare che venissero registrati tutti dopo di me.
Test svolto in 2 minuti. Quindici domande che più cazzata non ce n’erano.
Cazzeggio un po’ in giro, faccio colazione con una ciambella ed un tè, sbircio le vetrine, vado in segreteria per portare il modulo di iscrizione al CLA (Centro Linguistico di Ateneo, serve per le esercitazioni di lingua), tanto che c’ero, torno giù. Ho perso il treno delle 9.52, sono arrivata con 3 minuti di ritardo. Ma dov’è il classico treno in ritardo? Un’ora al treno seguente.

Quindi in totale ho perso 4 ore per 2 minuti di test.

Hanno ragione i compaesani, comunque: ‘Rata merda.

Notizie flesc

  • Buttata giù dal letto, mi hanno dato buca. Ora chi cazzo si rimette a dormire?
  • Visto ieri Brus Uillis coi Replicanti, e bisogna dire che è più bellino lui del suo surrogoato (cribbio, esiste una parola, usiamola!)
  • Scaricato Chrome. Fa male agli occhi e non so perché.
  • Guardo mia madre distruggere le mie creazioni (albero e presepe, ndr.) con una certa malinconia. Lo farò anche quando vedrò la società italiana distruggere i miei figli?
  • Momento dello spam: Visita il sito Isole Ioniche!
  • Un giro all’Auchan ieri non mi ha suscitato la voglia di comprare, anzi, mi ha depresso come non mai. Sarà la consapevolezza dell’esistenza di quel notebook coi controfiocchi a 449 € con Windows 7 che posso permettermi ma non posso comprare?
  • Paranoia virus, e tutto grazie ad una schifo di pennetta che una schifo di sorella ha voluto per forza mettere nel nostro schifo di computer. Ma dico non poteva semplicemente andare in biblioteca che hanno Linux lì? Non credo che Linux avrebbe letto i file, ma una formattazione di pennetta poteva farla (credo), e non c’era rischio che contagiasse il computer perché è tutt’altro sistema operativo. Liuc Failuolcher (vv Avira) dice che non c’è niente, ma io c’ho ansia lo stesso.

Uni

Anno nuovo, cazzate nuove.
Perché ogni volta che inventano una nuova procedura, essa deve essere incredibilmente complicata, poveramente e superficialmente documentata e tragicamente indispensabile? Qualche universitario mi conferma che sia così? Perché da teoria potrei trasformarla in legge…

Terremoti


Stanotte verso le prime luci dell’alba – vai tu a sapere che ora era – mi sono svegliata di colpo; a parte il colpo che mi sono presa a causa del gatto che era davanti alla finestra ed i rumori di fuori, pareva fossero entrati i ladri… il cane ha abbaiato e di lì non ho potuto più dormire. Suona il telefono nella notte: è Belva 2 (sorella II) che chiama tutta preoccupata per sapere se stiamo tutti bene; c’è stato il terremoto, ed anche piuttosto forte per svegliare me.
Poi comincia: mio padre che scarabattola in giro per casa, la sveglia messa a tutto volume, l’amica che risponde alle 6 di mattina ad un messaggio di mezzanotte, la conseguente risposta, la risposta alla risposta e la risposta alla risposta della risposta; messaggino per avvisare una terza amica. Angoscia da terremoto, troppo caldo e troppo freddo a sbalzi. Successivo smadonnamento. Rinuncia totale al sonno, considerazione sul se dedicarsi ad improbabili passatempi (picco di improbabilità: ricamo e progetto di romanzo che mi aspetta lì), pensieri vari (libro in arrivo, crampo al piede, ultime punture di zanzara).

Terremoto a parte, ecco come perdere una notte di sonno.

{Comunque il terremoto (scala 4,6 Richter, sussultorio, piuttosto profondo) ha spaventato molte persone ma non ha fatto troppi danni.
Una cosa curiosa? Esattamente 12 anni fa un altro terremoto ha squassato Marche ed Umbria. Maggiori informazioni}