Il mio compleanno

8 dic, sera

(dovuto rimandare la festa causa tempo di merda. Il problema è che avevo già fatto la spesa)
9 dicembre –  EFFETTIVO GIORNO DEL COMPLEANNO

mattina

pomeriggio

sera

e ancora

[…]

11 dic, sera

Cena in famiglia. È andata più o meno così, io sono il tipo vestito di bianco che continua a mangiare tranquillamente tra le discussioni in famiglia.

E poi quando mi sono rotta le balle perché non mi cagavano (d’altronde era il mio compleanno)

io:

12 dic (il giorno prima della festa di compleanno)

pomeriggio:

(stupide cipolle)
Sera:


13 dic (giorno della festa)

mattina:


pomeriggio:
(prima dell’arrivo degli amici)

dopo l’arrivo degli assistenti

durante la festa

non è una vera foto, come le altre è presa sfacciatamente da interdet

Immagine
notte

prossima settimana, previsione:

E il cerchio si chiuderebbe

Difficoltà

Questo Erasmus mi stresserà più prima di partire che poi. O forse è un percorso in salita.
Prima la storia della non ammissione al campus e di cercarsi l’appartamento da soli (incredibilmente difficile: ci sono tonnellate di stanze, ma pochissimi sono disposti a ospitare gli studenti erasmus, specie per un solo semestre), poi l’incredibile quantità di scartoffie che devi fare, e tutte le altre beghe; queste cose posso anche capirle.
Ma c’è di più.
Non bastavano le mie ansie (di non trovarmi bene, di perdere le mie amiche, di perdere tempo magari inutilmente perché non riesco a farmi convalidare nessun esame o di non passarli addirittura, di farmi seriamente male, di scoprire una violenta allergia troppo tardi o addirittura di non tornare più a casa – sì, sono così tanto paurosa), ora ci si aggiunge anche la Belva che comincia a farmi storie perché non vuole che parta, perché le mancherei. Anche lei mi mancherebbe; la prendo in giro ma non penso ci sia una persona da cui ho imparato più cose, che ragiona più similmente a me, che valorizza la mia intelligenza e le mie capacità più di lei. Ma quanto più la partenza si avvicina, più le mie paure si moltiplicano (l’altra notte ho sognato di dimenticare di prendere l’aereo, o anche di essere già là) e di certo non ho bisogno anche delle sue ansie e dei suoi lamenti.

Oggi parlando con un amico che ormai frequento poco di questo, dopo che lui mi ha chiesto quando sarei partita (il 16 settembre) mi ha fatto: – Wow!
Rispondo: РPerch̩?
РCio̬, ̬ praticamente arrivato, ̬ adesso. РFa lui.

Quant’è vero.

Family relations

Che poi uno non si rende conto di ciò che è realmente una famiglia finché non vede che la persona ne parla ma non a te.

Note:

  • Il No-B-Day non ha sensibilizzato nessuno che veda i telegiornali; vedi anche le persone che ho accanto;
  • In compenso, i telegiornali a loro tempo hanno sensibilizzato coloro che lo vedono a sottolineare che la sinistra ha fatto schifo; certo che ha fatto schifo, la destra ha fatto ostruzionismo a tutto campo… Quello che mi chiedo è *come si fa* a pensare ancora che B. (non la destra) sia il male minore. Che credano davvero alle sue favolette? Dovrebbe fare lo scrittore, o il politico. Oooops, il politico lo fa già. 
  • Tra i nerd, gli emo ed i punkettoni, ecco una nuova razza di giovani sfigati: quelli di sinistra. Sono lì, tra i rasta ed i punkabbestia ad accarezzare i cani, a fare gli idealisti, ed a sognare un mondo di onestà intellettuale che non verrà mai;
  • La cosa brutta di essere di sinistra? Non ti ascolta nessuno. La cosa bella? Sorridere con accondiscendenza a chi si dichiara ber***co***ano ma pretende di essere considerato “al corrente di ciò che succede”.
  • truzzo = di destra per definizione.