Dystopian Utopias challenge #1

Dunque ieri ho visto un mashup di film chiamato Dystopian Utopias su youtube (link). L’uploader spiegava che criteri avesse usato, e siccome mi sembrava una lista di film fichi, ho pensato di vedermeli tutti. Alcuni film li ho già visti. Pensavo di vederne uno ogni tanto. Oggi vedo The Island.

  1. Society must be organised, not just pure post-apocalyptic chaos (Mad Max saga, The Omega Man, The Road, The Book of Eli)
  2. The oppressed must be humans, not aliens (District 9) or androids (A.I., Blade Runner, I robot)
  3. Society must be controled by humans, not by aliens (Dark City, La Planete Sauvage), machines (The Matrix, Terminator Salvation) or vampires (Daybreakers)
  4. Events must take place in reality, not in virtual worlds (Tron, The Matrix, The Thirteenth Floor, eXistenZ, Tron: Legacy)
  5. Society must have evolved only through human ways (science or politics), not through biological changes (Planet of the Apes, Time Machine, Children of men)
 La Lista:
  • Starship Troopers
  • Minority Report
  • Death Race 2000
  • Running Man
  • Death Race
  • Gamer
  • Surrogates [x]
  • The Island [x]
  • Zero Theorem
  • Snowpiercer
  • Wall·E [x]
  • Idiocracy
  • Fahrenheit 451 [x]
  • The Purge
  • Total Recall
  • Repo Men
  • I, robot
  • Soylent Green [x]
  • The Lorax
  • Demolition Man
  • Elysium
  • The Giver [x]
  • Serenity
  • Metropolis
  • Aeon Flux
  • Logan’s Run
  • Divergent [x]
  • A.I.
  • Babylon A.D.
  • Blade Runner
  • Cloud Atlas
  • THX 1138
  • The Hunger Games: Catching Fire [x]
  • Sleeper
  • Escape from L.A.
  • Dredd
  • Total Recall (2012)
  • Freejack
  • The Hunger Games [x]
  • Fortress
  • Gattaca
  • Code 46
  • Never let me go
  • In time
  • 1984 [x]
  • Brazil
  • Scanner darkly
  • Equilibrium [provato, pallosissimo]
  • V for Vendetta [x]
  • A clockwork orange
  • Johnny Mnemonic
  • Akira
  • Battle Royale
  • Escape from NY,
  • The Fifth Element [x]
  • Land of the Dead
  • Rollerball
  • The Truman Show [x]
Annunci

FYI di Natale

 

10686900_10205061420472270_4370610594247867630_nSe un marchigiano vi parla di/offre del frustingo, adesso sapete che questo è il suo aspetto medio.

Non è neanche male di sapore, ma l’aspetto… parliamone.

(perdonatemi questo post a quest’ora di notte, ma alle 6 di mattina del 26 dicembre ho sentito bisogno di illuminare chi non sa)

L’Orso

10143_141_PNGSL

Dunque. Di questi tempi non riesco a scrivere. Tutto quello di cui vorrei parlare è dell’Orso, anche solo una volta, ma non riesco a parlare dell’Orso. Non tanto per l’Orso in sé, quanto perché sento di non poterne parlare. Pertanto mi limiterò a dire ciò.

(È l’ultimo post per oggi, giuro)

Metà novembre

fuck-everything-car-guy

Warning: post depresso

Metà novembre.

Un mese e mezzo nel semestre. Un mese e mezzo anche meno alla fine del semestre di lezioni.

Indovinate? Esaurita.

Pendolare mi stanca. Arranco lungo queste settimane universitarie motivandomi con il pensiero delle serate o del giorno libero, che generalmente è giovedì, oppure dell’incontro con l’Orso. Mi scompenso se devo rinunciare a queste fonti di svago, specialmente agli incontri con l’Orso perché sono l’equivalente di prendere un portale transdimensionale e andare su un altro mondo per qualche ora.

Ci si mettono anche questi lavori in casa che non mi danno tregua, né mi lasciano un angolo per pensare e rilassarmi in santa pace. Scrivo da un salone disastrato perché mia sorella dopo un turno di interazioni col pubblico sputava fuoco e non voleva dividere la camera con me. Siamo in due baby. Anzi, non sei l’unica. In una casa di introversi che cercano la solitudine per sgonfiarsi dall’interazione, ci troviamo con la nostra tranquillità, la nostra struttura e soprattutto le nostre caverne da eremitaggio violate o inagibili. Non posso nemmeno attuare la mia solita strategia anti-conflitto (buona per quando ad avere i nervi sono io o le altre persone), cioè sparire e non fare rumore, perché letteralmente non ho dove andare. Per non parlare del casino.

Come se non bastasse, mi sono unita ad un’associazione studentesca. Mi piacciono le cose che fanno e mi sembra una buona causa su cui buttarmi, ma TUTTO quello che fanno è incredibilmente stancante per me. Mi piacerebbe dare una mano e l’ho fatto anche per fare in modo che io mi butti e mi responsabilizzi, ma non fa altro che stancarmi e temo sia di non essere eletta, sia di essere eletta e delle energie che mi porterà via. Finora ho dovuto fare cose che non sono nella mia natura, come andare a riunioni (sarebbe tutto molto più bello se non dovessi andare alle riunioni col pensiero che devo poi correre a prendere il treno), farmi pubblicità di fronte a studenti. Pubblicizzare eventi. Campagna elettorale. ARGH.

Nel frattempo dovrei pure studiare, avvantaggiarmi per qualche esame, ma non arrivo a racimolare abbastanza tempo per fare altro. Vorrei poter fare come fa la mia amica Rescue Girl (non è il suo nome ovviamente, è un soprannome che le ho dato la volta che si è calata in un fosso pieno di rovi per riacchiappare il suo cane che ci era caduto dentro), che pur di lavorare e di fare si autodistrugge e tutto quello che ottiene se lo merita.

Ho comprato un lettore ebook, l’ultimo regalo di laurea visto che mi avevano regalato un buono da 50€ che ancora non avevo usato. Sto leggendo molto velocemente, ho finito 3 romanzi e una raccolta di racconti in una settimana. Sto leggendo Molto forte, incredibilmente vicino di Foer, e a parte che contiene la scena di sesso più osé e al contempo meno grafica che abbia mai letto, ma mi sono resa conto che alla fine il mio cervello sfornava pensieri come il cervello di Oskar. E uno di quei pensieri è stato “mi sembra che a Macerata abbia passato due giorni, quando invece rispetto a quando sono partita sono passate 5 ore scarse”. Mi capite che intendo? Il mio cervello è incredibilmente scombussolato.

Perché mi trascino?

Perché non sono capace di resistere?

Perché non sono forte?

Perché sono così stanca?

Come farò ad avere un lavoro e interagire normalmente se sto così a metà semestre?